domenica 28 marzo 2010

RETATA ANTIPROSTITUZIONE DELLA POLIZIA


La polizia di Stato hanno passato al setaccio le zone nei pressi di viale Africa, via VI Aprile e via Cristoforo Colombo. Identificate venti cittadine straniere, 15 rumene e 2 bulgare nonche' 3 colombiane, delle quali una naturalizzata spagnola. Le prostitute sono state accompagnate presso gli Uffici della Questura. Sette delle rumene, la bulgara e la sudamericana naturalizzata spagnola sono state munite di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale dal Prefetto di Catania, mentre sono risultate in regola con la normativa vigente tutte le altre.


CATANIA, VEDI NAPOLI…


di Aldo Grasso… E poi muori! Almeno così si dice. Nel caso del Catania il famoso detto potrebbe diventare “vedi Napoli e poi ti salvi”! Sogno? Utopia? Rischio di fare il passo più lungo della gamba? Nulla di tutto questo se non la realtà schietta e sincera. Dopo l’ennesimo tabù sfatato, in questa stagione dai contorni miracolosi, con la vittoria nell’ultimo turno infrasettimanale della stagione contro la Fiorentina il Catania ha in mano, molto probabilmente, il primo “match-point” per chiudere quasi del tutto il discorso salvezza.

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CATANIA SEGNALA: VIA DI SANGIULIANO, LA CATANIA CHE NON FUNZIONA


di Dario La Rosa- Via Antonino di Sangiuliano, o meglio conosciuta dai catanesi come “acchianata ri Sangiuliano”, è li che oggi abbiamo fatto tappa per la rubrica “Catania Segnala”, dopo le lamentele giunteci da alcuni residenti che lamentano poca attenzione per il verde presente nelle aiuole della famosa strada catanese. Abbiamo percorso la via di Sangiuliano dal tratto che va da Via Manzoni fino a Via Santa Maddalena, e ci siamo resi conto che l’incuria fa da padrona lungo tutte le aiuole che costeggiano la sede stradale separandola dai marciapiedi.

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LA SETTIMANA DEL LIOTRU


di Giovanni Grillo-NON CI RESTA CHE PIANGERE (SULLA VILLA)

Mario- Raffaele ora sono guai seri, il giudice già da un anno indagava sulla Villa.

Raffaele- Tranquillo ho un’altra idea geniale. Mica la laurea in giurisprudenza me la sono presa con i punti…

Mario- Mah!

Raffaele- Idiota! Prendi un foglio…..Ma che foglio è questo?

Mario- E’ scritto solo da un lato, l’altro è bianco, puoi scrivere qua, no?

Raffaele- Idiotissimo! E’ il foglio con la richiesta per la commissione d’inchiesta!

Mario- Scusa, scusa. Tieni questo, è pulito. Ma mi raccomado Raffè non facciamoci riconoscere.

Raffaele- Stai tranquillo. Ti ho detto che sono avvocato…

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giovedì 25 marzo 2010

PDL: LO SCONTRO MUSCOLARE TRA CATANOSONO, STANCANELLI E CASTIGLIONE


di Fernando M. Adonia- È Pedara il luogo di scontro tra i big catanesi del partito di Berlusconi. Che nel paese etneo il pdl sia diviso ormai è manifesto a tutti. Si, perché proprio di scontro murario si tratta. La propaganda per il voto di maggio è già iniziata. Salta all’occhio la presenza di manifesti con simboli del Pdl a bella vista per “Laudani Sindaco” contro quelli della civica Alleanza per la libertà, con un simbolo che richiama esplicitamente An, a sostegno di Antony Barbagallo, sindaco uscente. Stando al dato cromatico, sembrerebbe che l’ala ex-An sia staccata dalla casa madre. Ma non è esattamente così.

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CATANIA-FIORENTINA: (QUASI)SALVEZZA!


di Aldo Grasso- Il Catania è salvo! Non c’è la conferma della matematica motivo per cui non osiamo gridarlo ai quattro venti ma sussurrarlo, questo sì e lo facciamo senza problemi! 35 punti in classifica, sempre 7 punti di vantaggio sulla terz’ultima, 8 giornate al termine ed ancora diversi scontri diretti che coinvolgono le squadre realmente invischiate nella lotta per non retrocedere. Questo è quanto. Se gli ultimi due mesi di campionato potranno essere gestiti dal Catania con assoluta tranquillità il merito è esclusivamente di Mihajlovic e di quel gruppo di uomini veri che anche ieri sera hanno regalato una notte magica all’intero popolo rosso-azzurro.

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CATANIA SEGNALA: CORSO SICILIA, LA CATANIA CHE FUNZIONA


di Dario La Rosa- Fino a poco tempo fa sembrava un mercatino del contraffatto in pieno centro storico, con tanto di bancarelle approntate con scatoli di cartone o tovaglie messe per terra, gestite da extracomunitari, che in barba alle regole e non curanti delle leggi italiane, vendevano dalle scarpe alle borse firmate, dagli orologi rigorosamente contraffatti ai cd musicali, passando per i dvd di film ancora non usciti nelle sale cinematografiche e a fare di sfondo al mercatino, i pilastri dei portici ricoperti di manifesti, anch’essi affissi abusivamene e le aiuole incolte e piene di immondizia. Stiamo parlando di Corso Sicilia, quello che era diventato un vero e proprio bazar dell’illegalità.


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