
di Dario La Rosa- Fino a poco tempo fa sembrava un mercatino del contraffatto in pieno centro storico, con tanto di bancarelle approntate con scatoli di cartone o tovaglie messe per terra, gestite da extracomunitari, che in barba alle regole e non curanti delle leggi italiane, vendevano dalle scarpe alle borse firmate, dagli orologi rigorosamente contraffatti ai cd musicali, passando per i dvd di film ancora non usciti nelle sale cinematografiche e a fare di sfondo al mercatino, i pilastri dei portici ricoperti di manifesti, anch’essi affissi abusivamene e le aiuole incolte e piene di immondizia. Stiamo parlando di Corso Sicilia, quello che era diventato un vero e proprio bazar dell’illegalità.
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