
Il soprannome se l’é scelto da sé: Diabolik, come il ladro gentiluomo protagonista del noto fumetto. Quarantotto anni, “figlio d’arte” – il padre, don Ciccio, è stato lo storico capomafia di Castelvetrano – Matteo Messina Denaro è latitante dal 1993. Dopo l’arresto di Bernardo Provenzano e dei boss palermitani Salvatore e Sandro Lo Piccolo sarebbe lui, secondo le indicazioni concordi degli investigatori, ad avere assunto il comando di Cosa nostra. La primula rossa di Cosa nostra è un enfant prodige del crimine: a soli 14 anni impara a sparare
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