
di Antonio G. Pesce- Non muoversi. Non tradire. Perché c’è un momento, nella storia di un popolo, in cui muoversi, non tenere il posto, è tradimento. L’Italia sarà tradita, nelle prossime settimane, da una pletora di clientele, che da anni le succhiano il sangue. Il sangue sparso sul Carso, sull’Isonzo. Il sangue sparso ad El Alamein, e al confine Est. Sparso per un’idea d’Italia che, giusta o sbagliata, non era la piccola borghese idea della conquista del potere. L’Italia tradita da due opposte fazioni, l’una in marcia contro l’altra, che dilanieranno quel poco di concordia nazionale che la guerra fratricida di mezzo secolo fa non era riuscita a scalfire. Due settimane consecutive, e un popolo smette di essere tale. L’Italia – la Patria. Lo si dica pure: Patria.
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