
di Antonio G. Pesce- Con la manifestazione del Pdl di sabato 20 si è conclusa una stagione. Forse un’epoca, un intero secolo. Siamo arrivati alla fine di un percorso, senza che ce ne fossimo accorti. Chi scrive queste righe è la stessa persona che, con sincerità d’affetti, invitava a non scendere in piazza, a non dividere ancora gli italiani. Ed è la prima a dover recitare il mea culpa di hegeliana memoria: dare un senso, una ragione, una spiegazione alla Storia che ha marciato con passo assai più spedito delle elucubrazioni filosofiche e sociologiche. Un’intera classe di cittadini che vive a spese di un popolo, con la scusante di doverlo amministrare, dovrebbe temere però, e correre ai ripari. Sempre che la falla che si è aperta sia ancora richiudibile. Non è detto.
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STATE DICENDO UN SACCO DI CAZZATE, IL LOGO IN ALTO "NEMESI" E' DI UN GRUPPO MUSICALE ED E' STATO CREATO DA ME (HO IL FILE SORGENTE)..VEDETE DI LEVARLO PRIMA CHE SI PRENDANO PROVVEDIMENTI LEGALI.
SIETE ASSURDI.