
No, non è un refuso. Noi siamo davvero “patiti del Sud”. Siamo innamorati della Sicilia, come voi lettori. Vorremmo l’intelligenza di Sciascia, il calore pulito degli stadi e i servizi di Oslo, per la nostra terra. E non ci semberrà mai di chiedere troppo. Veniamo al sodo. Raffaele Lombardo è un “patito del Sud”? Il suo disegno mira al cambiamento, o è strumentale alla conquista del potere? L’argomento gli sta cuore davvero o è un mezzo come tanti? Non proveremo mai a scrutare tra gli occhiali e l’anima del nostro enigmatico presidente della Regione, non abbiamo l’acume necessario. I segnali, tuttavia, sono discordanti. Qualche assaggio di riforma della sanità in stile nuova politica. Usuali manovre e manovrine in stile antico regime.
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