
Conferma, sul piano generale, delle accuse su presunti ruoli e rapporti con il clan, nel solco di un "do ut des", insomma vantaggi da questa "vicinanza", dell'imprenditore della grande distribuzione Sebastiano Scuto, ma mancanza dell'indicazione di elementi specifici: questa in sintesi, secondo indiscrezioni raccolte nei corridoi del Tribunale, l'esito dell'audizione nell'aula "Serafino Famà" di Palazzo di Giustizia, in videoconferenza e a porte chiuse per motivi di sicurezza, del collaboratore di giustizia Giuseppe "Pippo" Laudani.
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